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Itinerari in Mountain Bike

MTB a Deiva Marina e dintorni

Discesa dal monte San Nicolao a Deiva

Raggiungere la vetta del Monte S.Nicolao (N 44°15.160’ E 9°34.345): salire per una ripida stradina asfaltata che si stacca dalla Strada Statale Aurelia circa 1 km dopo aver superato il passo del Bracco, in direzione La Spezia. Sono 240 m di dislivello in meno di 2 km. Dalla vetta si scende su strada asfaltata per cinquanta metri svoltando poi a sinistra in un’ampia strada sterrata (N 44°15.359’ E 9°34.402’). Scendiamo velocemente ad un bivio (km 0,5).

Si scende a sinistra passando nei pressi delle rovine dell’Abbazia di San Nicolao (N 44°15.344’ E 9°34.373). La discesa prosegue fino ad un colletto dove cambiamo versante (km 1,4; segnavia FIE ) andando a sinistra. Il sentiero attraversa l’aspro versante meridionale del monte Pietra di Vasca con percorso spettacolare. Procediamo con cautela e superiamo a piedi qualche passaggio. Il sentiero termina su una mulattiera (km 2,6) dove andiamo a destra in leggera salita.
Si arriva ad una radura dove si incrociano quattro sentieri. A sinistra potremmo raggiungere in un centinaio di metri località Baracchino (ristorante). Proseguiamo diritti per qualche decina di metri ed ancora proseguiamo diritto al bivio seguendo il segnavia FIE . Il sentiero sale per qualche metro per proseguire quasi pianeggiante. Superiamo un’area pic-nic, poi un breve passaggio a piedi e scendiamo. Ad un bivio andiamo a destra in modo da passare a monte del ristorante ed usciamo sull´asfalto in località Tagliamento (o Ca’ Marcone (N 44°15.181’ E 9°32.181’); ristorante, case; km 4).

Attraversiamo la strada. Nei pressi dell’inizio della strada per Deiva notiamo a destra alcuni sbiaditi cartelli con le indicazioni: per Moneglia e per Deiva. Non prendiamo la sterrata ma il sentiero che sale ripido ed impossibile da percorrere in bicicletta (segnavia FIE).

La salita diminuisce di pendenza e, percorso un centinaio di metri, consente di salire in sella.
Attraversiamo in piano un bel bosco di roverelle, una breve discesa ci porta ad una insellatura dove trascuriamo i sentieri laterali.
In salita attraversiamo il versante orientale della montagna. Il bel percorso conduce ad una discesa che porta ad una stretta sella (passo dell’Incisa; km 6,1. I due sentieri laterali che scendono di qui a Mezzema ed a Comeglio sono impraticabili in bici).

Affrontiamo la non pedalabile salita che ci porta sulla panoramica cresta dove sono installati due tavoli. L’itinerario prosegue con numerosi saliscendi e le salite presentano frequenti tratti non ciclabili mentre le discese sono più abbordabili anche se non manca qualche passaggio a piedi. Dopo aver superato una panchina (km 7,4) scendiamo ad un bivio dove teniamo la sinistra (segnavia FIE), saliamo ancora e scendiamo infine uscendo sul monte Telegrafo (km 8,35; grande croce di legno e traliccio Enel) che è solo una spalla della cresta.

Proseguiamo in discesa e teniamo la sinistra al bivio che incontriamo dopo pochi metri. La discesa è ripida e dissestata e conduce, in 700 m, al bivio, segnalato da un cartello, per Mezzema. Proseguiamo diritto e, dopo 20 metri, svoltiamo a sinistra (segnavia ) mentre a destra il sentiero prosegue per Lemeglio e Moneglia (segnavia e ).
Il sentiero è inizialmente facile, poi diviene ripido e scavato e ci costringe a qualche tratto a piedi. Usciamo sul bordo del precipite versante marittimo dove il sentiero va a sinistra costeggiando il precipizio (un po’ esposto, non troppo pericoloso e fattibile in sella, ma non bisogna assolutamente cadere!).

Il sentiero rientra a sinistra nella boscaglia e continua a scendere, sempre ripido ma meno difficile. Ad un bivio (km 9,5) andiamo a sinistra, costeggiamo una recinzione e raggiungiamo una casa (località Castagnole (N 44°13.328’ E 9°30.742) dove il sentiero termina su una strada sterrata che seguiamo verso sinistra. La strada diventa cementata e scende molto ripida. In fondo lasciamo la strada per scendere a destra seguendo una crosa tra le case e raggiungendo il centro di Deiva (N 44°13.308’ E 9°31.192, km 11).
La zona della stazione è a destra a circa 400 metri.

Salita da Deiva a Costa di Framura

Partiamo dal centro di Deiva (N 44°13.308’ E 9°31.192) e saliamo in direzione del Passo del Bracco costeggiando il torrente. Possiamo seguire la strada provinciale oppure, al termine del parcheggio, scendere nel torrente e seguire il percorso ginnico che corre parallelo alla strada provinciale in direzione dell’abitato di Piazza e dell’Autostrada. Seguiamo sempre la strada che sale con qualche tornante fino a raggiungere la chiesa (km 5). Proseguiamo sulla destra per Framura. Al secondo tornante (km 5,6) lasciamo la strada e prendiamo la strada minore che scende a destra. La strada è sempre asfaltata. Superiamo le case di Cà de Lazzino (N 44°13.455’ E 9°33.818) (km 6,7) e svoltiamo a destra dopo 300 metri.

La strada scende ad un incrocio, svoltiamo a sinistra ed andiamo ancora a sinistra al bivio seguente. Superiamo un dosso e raggiungiamo l’ultima casa (km 7,6) dove la strada termina.
Proseguiamo sulla mulattiera che scende al torrente. La mulattiera è stata da poco ricostruita e presenta larghi gradoni contenuti da tronchi. Attraversiamo tre rivi in successione, poi iniziamo a salire. Su ottimo fondo saliamo sul versante della montagna e raggiungiamo una strada forestale (km 9,1) dove svoltiamo a destra. Con un ultimo tratto a scalini raggiungiamo la case di Costa (km 9,5).

Discesa da Costa di Framura a Deiva

Da Costa di Framura raggiungiamo il piccolo passo posto a ovest del paese. Andiamo a destra. Il sentiero scende ed incontriamo subito un bivio dove andiamo a sinistra. La discesa è subito ripida, poi la pendenza diminuisce. Proseguiamo a scendere raggiungendo un piccolo rio (rami, qualche albero abbattuto).
Con qualche saliscendi proseguiamo sul piccolo sentiero (segnavia), raggiungiamo un bivio dove andiamo a sinistra raggiungendo i ruderi di una casa (Casa Vigo N 44°13.212’ E 9°32.833’ Alt.203m; km 1,6) ed un incrocio. Scendiamo a destra e proseguiamo poi diritti al bivio successivo, abbandonando il segnavia che scende a destra. Seguiamo il visibile sentiero che poco dopo inizia a scendere ripido restando nei pressi di un crinale.

Il fondo è discreto. Scendiamo a tornanti e raggiungiamo un punto in cui il sentiero continua a scendere ma diviene impraticabile (km 2,3). Qui dobbiamo andare a destra su un visibile sentiero (calpestio di cavalli). Stiamo scendendo nella valle a destra del crinale e, dopo 100 metri, arriviamo ad incrociare un sentiero pianeggiante. Svoltiamo a destra ed arriviamo alla riva del torrente Deiva, svoltiamo a sinistra uscendo sul greto (km 2,6).
Seguiamo la traccia che scende restando sulla riva sinistra fino ad un guado. Cerchiamo il punto migliore per attraversare e seguiamo il sentiero che prosegue sulla riva destra. Il sentiero diventa stradina e ci porta sul percorso ginnico che costeggia la Strada Provinciale fino al paese. Lo seguiamo fino all’ingresso di Deiva (km 4,3).

Dove siamo

Piazza Doria, 5
Deiva Marina (SP)
Liguria, Italia
P.I. 00289150112
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